In Trentodoc il perlage ha le scarpe da trekking.

Per tutte le cose ci vuole intuizione. L’intuizione è progresso, senza intuizione si rimane fermi.

Un giorno qualcuno si alza dal letto, si stiracchia, e gli si accende una lampadina.

È l’illuminazione improvvisa, percezione pura, che precede l’analisi stessa della fattibilitá.

 Ancora lontana dalla sintesi in cui tutti gli elementi troveranno il loro posto e come tessere di un puzzle si incastreranno confluendo nella concretezza.

 È una iniziale folgorazione: c’è tutto il potenziale ma ciascun elemento di conoscenza e di esperienza debbono organizzarsi per sfociare in una conclusione univoca.

 È l’idea.

 Ma all’intuizione iniziale si deve lavorare e anche parecchio. E occorre dedizione, sensibilità, conoscenza e una certa propensione al rischio, che solo ai visionari appartiene. Ma è l’intuizione il punto di partenza.

È la scintilla che genererà il fuoco.

L’intuizione ha bisogno di struttura. Alle geniali supposizioni che ne costituiscono il nucleo e che ne tratteggiano i caratteri salienti, è necessario sommare organicità, articolare metodi e indirizzare gli sforzi alla definizione del progetto.

 È il momento dell’affinamento, mi verrebbe da dire… Finito il grande fermento delle idee, è indispensabile che esse maturino e trovino un equilibrio.

 A questo ho pensato tornando dal Trentino. Ho pensato alla storia di Giulio Ferrari, che per primo ha intuito le potenzialità di questo piccolo territorio diventato immenso, enologicamente parlando.

 Proprio grazie a lui, che ha intravisto la possibilità di ospitare in queste terre, simili a quelle dello Champagne, lo Chardonnay.

L’intuizione. L’idea. Tutto quello che c’era dietro. Tutto quello che c’è stato poi.

E lui in mezzo, a quel prima tutto suo e a un dopo, quello degli altri, a cui ha indicato la strada un viandante di un sogno nel quale c’è azzardo, rischio, coraggio e quel pizzico di follia che sono propri solo di chi ha talento.

 Solo chi ne ha veramente guarda il mondo con occhi diversi, è un passo avanti e con acutezza scruta orizzonti che altri non vedono, è un precursore è sempre in anticipo.

 Tornando da Trento, ho pensato al suo percorso, a come avesse intuito le potenzialità di questo territorio così peculiare, che dà vita a ottimi vini ottenuti con metodo classico.

 È una terra particolare che passa dal clima mite del lago di Garda, con la sua vegetazione mediterranea, al freddo estremo delle cime aspre delle Alpi in uno tempo breve, quello di una gita domenicale.

 Ai piedi delle montagne si inerpicano i vigneti e salgono a quote ragguardevoli. Le viti soffrono il caldo, il freddo, le notevoli escursioni termiche.

 E di questo sacrificio ci fanno dono, tramutandolo in profumi e acidità, così che nei vini noi ritroviamo, forte, l’impronta di tutto ciò.

 Viticoltura eroica, viene definita, proprio per le difficili condizioni ambientali e per l’arduo lavoro che comporta e che richiede grande abnegazione.

Le bollicine, per loro natura, portano allegria, ricordano le feste e sono foriere di cose belle.

 Al contrario di tutti gli altri vini, le bollicine hanno uno stretto rapporto di contemporaneità fra ciò che si vuole onorare ed il momento in cui l’evento felice ha luogo.

 Con le bollicine si celebra contestualmente un matrimonio appena celebrato, la concomitanza di un compleanno, la perfetta sincronia con l’anno nuovo che nasce. Sono di buon auspicio, un anticipo di felicità.

A Trento ne ho trovate e provate tante.

Trentodoc raggruppa ben 42 produttori, tutte ottime etichette, piccoli, preziosi tesori che ho avuto il privilegio di degustare.

 Potrei descrivervi il perlage, i sentori, le peculiaritá di ciascuno. Ma è roba vecchia. Sarebbe una ripetizione inutile. C’è chi lo ha già fatto e magari anche con maggior competenza.

 Volevo invece rendere un piccolo omaggio a colui che tutto questo ha reso possibile trasformando un sogno in una solida realtà in continua espansione, tracciando, per primo, un solco e ispirando e incoraggiando quelli come me, sempre alle calcagna di un’utopia da imbrigliare

 http://www.trentodoc.com/it/