Il sale rosso delle Hawaii tutto ciò che avreste voluto sapere sul sale marino hawaiiano o Alaea Rouge e nessuno o quasi vi ha mai detto

SPAZIO NON INCLUSIVO E POLITICAMENTE SCORRETTO di Leda Borghi

In questo spazio si può usare lo stuzzicadenti a tavola, mangiare con le mani, fare la scarpetta ed esibirsi nel ruttino finale.Sale sì, ma solo in zucca!

Io detesto le mode. I nuovi trend, per dirla semplicemente, mi fanno cagare. O cacare, a seconda di dove siate nati. Tuttavia, dovunque abbiate avuto i natali, il concetto mi pare chiaro. E chi se ne frega di quello che pensi, direte voi.

Giustissimo, non fa una piega. Ne avete facoltà.

Eppure, se avrete la pazienza di leggere fino in fondo, potreste diventare meno ostili nei miei confronti.

Se siete una fashion victim del campo gastronomico astenetevi dal leggere. Io me ne farò una ragione e voi eviterete di assumere il colorito verde giallognolo tipico del travaso di bile, che mal si adatta al vostro abbigliamento. Come faccio io a sapere come siete vestiti? Siete cool, quindi, perfettamente omologati ai dettami!

Bene, parliamo del tema giorno: il sale rosso delle Hawaii o Alaea Rouge.

Che poi, ripensandoci, come mai esistono trend in contrapposizione cosi netta? Che prima me le tritate con la filiera corta e i broccoletti a chilometro zero e poi salate con il comunissimo sale hawaiiano, che, si sa, non sono proprio dietro l’ angolo?

Vabbè, andiamo avanti, che a forza di digressioni perdo pure il filo.

Dunque, questo sale non è altro che normale sale marino hawaiiano ed argilla rossa locale, in sintesi potremmo definirlo “sporco”.

A tal proposito guardatevi questo illuminante link dell’inarrivabile Bressanini sui sali colorati, vi mostrerà anche come farlo tornare bianco: basta lavarlo!).

Ora mi chiedo, ma perché noi, con più di 7.000 chilometri di coste, dunque di mare, dovremmo usare il sale hawaiiano?

E vi scongiuro, non offendete la mia intelligenza con la storiellina che fa bene perché è ricco di ferro. Se no vi seppelisco sotto una montagna di alimenti banalissimi che di questo minerale sono pieni.
Chi di voi lo usa, confessi! Vi piace perché è bellissimo, con quel suo colore rosso, fa figo, stupisce i commensali e forse aiuta anche nel rimorchio, chissà … e il mercato, questo, lo ha intercettato benissimo.
Lo ha capito tanto bene che ha messo in atto una suprema e memorabile presa per il culo (volevo scrivere fondelli ma non mi sembrava adeguato): venderlo a peso d’ oro.

L’esorbitante costo del sale marino hawaiiano (sporco) o Alaea Rouge:

ho dato un’ occhiata online e ho trovato una confezione da 50 grammi a 4.50 euro che fanno 90 euro al chilo.

Ho pensato che ci aggiungo qualcosina e a cena mi griglio una bistecchina di vero manzo di Kobe.
Per me, è una follia. La lascio volentieri a chef modaioli e a food blogger tutta fuffa e novità.
Categorie che non perdono l’occasione per mostrare al mondo quanto siano fighi.

Come dice un vecchio adagio, ” La conoscenza fa la differenza“.

Bene, ora sapete tutto, sta a voi decidere. Per quanto mi riguarda …Aloha!

Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario. (George Orwell)