Si parla di petrolio, di diamanti, di moda ed economia. Si discute dello spread, dell’Imu, dei tagli sull’acquisto dei fagiolini a 80 euro al kilo da parte della famiglia Berlusconi. Si parla e ci si lamenta di continuo, e si perde la consapevolezza della ricchezza del nostro Paese. Si vive ormai in un loop noioso di lamenti che ogni giorno fa perdere consapevolezza e senso civico.

Vi siete mai fermati per un attimo solo a pensare quante varietà di pomodori crescono in Italia? Con che dignità non perdono la loro identità :

 

Pomodoro tondo liscio

Pomodoro costoluto

Pomodoro tondo rosso a grappolo

Pomodoro cocktail

Pomodoro ciliegino /cherry

Pomodoro datterino

Pomodoro a piennolo

Pomodoro allungato

Pomodoro tipo Roma

Pomodoro cuore di bue (gigante/bovaiolo)

Pomodoro di Belmonte

Pomodoro di Pachino

Pomodoro San Marzano

 

Andate in altri paesi e provate a cercare! Andate in giro e provate a comparare i nostri prodotti con gli altri, provate a prendere consapevolezza di ciò che avete nel frigorifero o in dispensa.

Vi siete mai fermati a considerare il patrimonio agricolo che possiede il nostro Paese? Vi siete mai minimamente informati sul nostro patrimonio ampelografico!

Ma più che altro, vi siete mai chiesti se realmente meritiamo tale ricchezza?

Tutto il mondo è pronto a creare Fake Enogastronomici per eliminarci dal mercato mondiale ed assimilare il più possibile la nostra cultura. Continuiamo a non pensare e a non prendere seriamente in considerazione che il nostro “petrolio” enogastronomico è ancora vivo e cresce in ogni terreno, comunque e ovunque ogni momento che lo assecondiamo o lo ignoriamo.

Credo sia più semplice del previsto, avere un po’ più di coscienza di quello che cresce e vive intorno a noi, se solo cominciassimo a reagire, a scambiarci informazioni, a prendere consapevolezza, tutto forse potrebbe pian piano subire un cambiamento.

Magari potremmo pensare di tornare ad essere veramente la perla produttiva del mondo intero, magari i nostri figli potrebbero crescere con l’idea che si vive per Vivere e non per Sopravvivere, che non si vive per fregare l’altro e per arricchirsi.

Stiamo esaurendo la nostra Identità, e solo per colpa nostra; niente politici o istituzioni di turno! Dipende tutto da noi, dalla nostra consapevolezza e volontà di ripartire, di condividere, di fare rete.

Stiamo degenerando sempre più verso un “Fake in Italy” che ci toglierà tutto, anche l’identità!

PENSIAMO ITALIANO, COME FANNO I POMODORI!